RT–POS: l’abbinamento non finisce con il primo censimento
Dal 1° gennaio 2026 registratori telematici (RT) e strumenti di pagamento elettronico devono essere collegati. Ma attenzione: l’obbligo non si esaurisce con la comunicazione iniziale. Ogni variazione successiva va comunicata all’Agenzia delle Entrate.
Cosa si comunica
La procedura è disponibile online sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Per ogni POS in uso, sia fisico sia virtuale (app, piattaforme online, ecc.), vanno indicati:
la matricola (Terminal ID), per i POS fisici;
codice fiscale e denominazione dell’operatore finanziario con cui è stato stipulato il contratto;
il numero del contratto;
l’indirizzo dell’esercizio in cui sono installati gli apparecchi (esclusi gli ambulanti);
la matricola dell’RT da abbinare.
Non solo il censimento iniziale: le variazioni
Oltre al primo abbinamento, devono essere sempre comunicate:
le attivazioni di nuovi dispositivi (RT, POS fisici, altri strumenti, app o soluzioni software di incasso elettronico);
le dismissioni o sostituzioni di dispositivi in uso (RT, POS fisici, altri strumenti, app o soluzioni software di incasso elettronico);
le modifiche degli abbinamenti RT–POS / strumenti di pagamento.
Le scadenze
POS attivati dal 1° febbraio 2026: dal sesto all’ultimo giorno lavorativo del secondo mese successivo all’attivazione.
Variazioni (spostamenti, dismissioni, ecc.): dal sesto all’ultimo giorno lavorativo del secondo mese successivo alla data della variazione.
POS già in uso a gennaio 2026: la finestra transitoria si è chiusa il 20 aprile 2026.
Le sanzioni
100 € per ciascun invio, fino a un massimo di 1.000 € a trimestre, per errori nella memorizzazione o trasmissione dei pagamenti elettronici che non incidono sulla corretta liquidazione IVA;
da 1.000 € a 4.000 € per il mancato collegamento del POS all’RT;
in caso di violazioni ripetute degli obblighi di certificazione dei corrispettivi, può scattare la sospensione della licenza.
Il nostro consiglio
L’omessa o tardiva comunicazione delle variazioni può comportare irregolarità in sede di controllo dei corrispettivi e l’applicazione delle relative sanzioni amministrative. Conviene quindi verificare periodicamente che i collegamenti censiti siano corretti e prevedere internamente una procedura che garantisca l’aggiornamento tempestivo a ogni nuova attivazione, dismissione o modifica.
Lo Studio è a disposizione per effettuare la procedura: invitiamo i clienti interessati a fornirci i dati necessari.
Commenti